«Con i trigliceridi ci siamo quasi, sono migliorati molto, ma dobbiamo ancora lavorarci».È il verdetto dell’oncologa. Più di un mese di dieta. «L’ha vista la dietologa?» No. Ho fatto da me. E sì, lo so che non si fa. Ma io non ho voglia di sentirmi dire: «Al mattino meglio il kefir» oppure «Ha mai
Mi fa ancora male vedermi così.Ci vorrà tanto tempo per elaborare e accettare quello che è successo. Ma oggi — e non è il titolo di un film — è stata l’ultima chemio. Si continua da qui.Dai capelli che stanno ricrescendo.Dal gusto di poter tornare a mangiare.Dai piedi che torneranno a non farmi male. Non
Premessa Chi segue questo blog si sarà accorto che non scrivo da un po’ di tempo. Nulla di strano, considerando che mi ero ripromessa di non trasformare questo spazio in un dovere, come il lavoro. Non volevo che diventasse una routine, ma restasse un non-luogo, dove l’unica regola è scrivere per il desiderio di riflettere
Quando sono arrivata al Parini, dopo l’intervento di svuotamento ascellare del 30 luglio, l’infermiera mi ha accolta con un sorriso: “Bentornata, questa volta hai la stanza tutta per te e puoi sceglierti il letto”. Ho scelto quello vicino alla porta. Quando si è lontani da casa, stare vicino alla porta dà un senso di sollievo,
Ci sono giorni in cui si è pronti. E altri in cui, semplicemente, non lo si è. Mercoledì mattina sono tornata al Beauregard. La seconda operazione nel giro di un mese. Avevo provato a prepararmi, come sempre faccio, cercando di costruire una mappa, una strategia. La sera prima avevo visto Tutto il mio folle amore,