Grazie. Ci sei sempre stato.Che strano, non me ne ero mai davvero accorta. Come in certi film in cui l’amico resta sullo sfondo, quasi invisibile, eppure è sempre lì. Ecco, tu sei stato così: presente senza chiedere attenzione, solido senza reclamare spazio. Ti davo per scontato perché, in fondo, sapevo che non te ne saresti
Se avessi scritto questo articolo nel momento esatto in cui il cancro mi ha sferrato il suo secondo gancio, probabilmente l’avrei fatto con le lacrime agli occhi.È un colpo che arriva dritto, senza preavviso. E come per un pugile, l’unica cosa che puoi fare è cercare di restare in piedi. La mastectomia e la perdita
Il 15 ottobre del 2000 la Valle d’Aosta fu travolta da un’alluvione devastante. Venti vite spezzate. Venti nomi che non possiamo dimenticare. Tra questi, quello di Elis Perron, mio coscritto, di Fénis. Da allora, ogni 15 ottobre ha un sapore diverso. Un nodo in gola, un ricordo che pesa, ma anche una forza che ritorna.
Premessa Chi segue questo blog si sarà accorto che non scrivo da un po’ di tempo. Nulla di strano, considerando che mi ero ripromessa di non trasformare questo spazio in un dovere, come il lavoro. Non volevo che diventasse una routine, ma restasse un non-luogo, dove l’unica regola è scrivere per il desiderio di riflettere
L’espressione “oltre ogni ragionevole dubbio” è tipica del diritto penale e indica il livello di certezza richiesto per condannare una persona: non basta che sia probabile o possibile che abbia commesso il reato; la prova deve essere così convincente da eliminare qualsiasi incertezza plausibile. Quel dubbio, però, l’ho provato anch’io. Mi è venuto al risveglio,